Di neve e di ghiaccio: brindate sereni!

neveSulla dura cresta di un rialzo di neve

verso la tua bianca, segreta casa,

procediamo in silenzio,

così tranquilli, tutti e due.

Più dolce di ogni canto che ho intonato

è per me questo sogno che si avvera:

il vibrare dei rami che sfioriamo

e il suono lieve dei tuoi speroni.

– Anna Achmatova, gennaio 1917 –

C’è tutto in questa fine d’anno: la neve, un cowboy coi suoi speroni, l’est vicino.

I rami che mi sfiorano quando attraverso correndo i sentieri di campagna; il vento che passa dalla porta di Postumia; il suo sibilo che intona la jazz suite di Shostakovich.

Dolci al pan di zenzero, regali americani, storie di guerra e fame. Ricette per la cena del veglione. Dettagli che son più importanti dell’insieme.

Una nuova tranquillità interiore, che è forza e consapevolezza.

E’ affetto, ed è fermezza.

Ho le scarpe da ginnastica ai piedi per l’ultima corsa del 2014: il sole è radente e le montagne son bianche come pandoro davanti a me.

Applaudo al 2014 per scaldarmi le mani dentro i guanti, due salti, faccio partire il cronometro e vado.

Quanto a voi, alla mezzanotte ricordatevi di brindare, qualunque cosa pensiate di questo anno che muore: siate leggeri, avrete bevuto un buon sorso. Alla vostra, alla mia.

Ci rivediamo di là: buon 2015 a tutti!

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2 commenti on “Di neve e di ghiaccio: brindate sereni!”

  1. Tanti auguri!! Leggerti è un piacere, mi dai felicità e poesia anche in poche righe!


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