La vigilia della festa, 730 giorni dopo

ImageDomani è la vigilia.

E le vigilie, si sa, son sempre più belle della festa.

E la festa è il primo giorno delle mie vacanze. Due anni che non ne faccio. E intendo che non faccio una vacanza di 15-giorni-di-fila-tutti-attaccati. Due anni lunghissimi e pieni di tutto.

Per cominciare, in due anni ho cambiato tre professioni.

Dalla ricerca universitaria (pubblicazioni, presentazioni a convegni, viaggi e ricerca, commissioni di esami), alla libera professione di avvocato (consulenze, tribunali, atti, scadenze, udienze), per approdare al mondo della finanza, della tutela del risparmio, dei derivati, dei processi aziendali, dei test of control, della responsabilità degli enti da reato e dell’antiriciclaggio.

Nel mezzo, la parentesi buia e disperata della disoccupazione, con tanto di iscrizione ai centri per l’impiego, e una frattura alla gamba che mi ha costretta tra casa e fisioterapia per tre mesi

Ah, non si pensi che quei tre mesi a casa son stati come una vacanza: le ossa rotte FANNO MALE. E chi lo avesse appena lontanamente pensato, sappia che vorrei vederlo con tibia  e perone fratturati, con il piede blu, le stampelle a far le scale, l’infezione post-operatoria, con elastici, palle, corde a far esercizi, a stare con la gamba alta sempre e comunque, ché anche il peso delle lenzuola duole sulla caviglia.

E poi anche a fare il colloquio in stampelle per entrare nel mondo nuovo dei risk-analyst, con la voglia di riscatto dopo che:

a)    l’Università italiana ha buttato al cesso la mia collaborazione di cinque anni. In cambio quella di Bucarest mi corteggia ancora;

b)   l’ultimo studio legale mi offriva una collaborazione per 500 euro al mese. E un cellulare. In cambio di lavoro in quattro province dieci ore al giorno. Con la mia auto. E ovviamente senza rimborso spese. Quando mi sono alzata dal colloquio, con i colpi in canna della mia esperienza pregressa, avrei voluto dire ai tre maschioni che avevo davanti: “sì, certo. E magari alla fine della giornata un pompino?”. Aspettavano una risposta. E io il giorno dopo ho firmato la mia liberazione: il mio titolo di avvocato non me lo porta via nessuno, ma ho scelto un’altra strada, che far la schiava per ingrassare i figli di papà non è mestier mio. Quando mi hanno chiamato mettendomi pressione perché c’era un’altra persona che era “in lizza” con me, mi sono levata il sassolino dicendo che no, non accettavo, perché ritenevo “l’offerta economicamente inadeguata al mio profilo”.

Ora lavoro con nerd informatici che mi fanno impazzire per la loro genialità, con persone di buona volontà, sagge di esperienza, giovani entusiasti, economisti, revisori e ingegneri gestionali con i quali cerco quotidianamente di confutare lo stereotipo del giurista azzeccagarbugli che non sa stampare un file in pdf.

Sono immersa con mani e piedi nella crisi, accendo il pc ogni giorno su temi di incandescente attualità, sui dettagli e sull’insieme.

Tra l’inizio e la fine di questi due anni c’è il mio uomo, le attese dei suoi ritorni dall’Oriente, c’è il mac, le mie letture, le mie paturnie, gli ebook. Ci sono città nuove e vecchie: Vienna, Parigi, Monaco, Venezia, Trieste, Padova.

E la mia voglia sempre più insistente di matematica. Di matematica in inglese. Ad aver avuto per tanto tempo a che fare con gli umani ci si stanca. Invece, figure, numeri e formule semplificano: danno la possibilità di una soluzione, che è infallibilmente rincuorante.

Ma adesso è ora di vacanza, ché tutte le corde tirate rischiano di rompersi: e io, sinceramente, da quel lato ho già dato, anche troppo.

Al ritorno, poi, più matematica per tutti.

Annunci


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...