Andiamo a cercare la Costituzione

ImageA mio padre piace comprare il giornale la domenica. Il resto della settimana lo compra mia madre, ma la domenica il piacere è suo: indossa il k-way, sale sul motorino, e via per i paesi. Quando decide si ferma, fa una sosta, e compra il giornale.

Oggi gli ho chiesto di comprare anche l’inserto di Repubblica con la Costituzione. L’inserto per il 2 giugno: il testo della Costituzione con scritti di Calamandrei, Terracini e, per il presente, Onida.

2 giugno, Festa della Repubblica, perché nel 1946 gli Italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica e a votare al contempo per l’Assemblea costituente. E da quell’assemblea costituente uscì il testo normativo più bello che l’Italia conosca.

Quel testo appunto volevo, aggiornato alle ultime modifiche del 2012.

Così, diligente, mio padre chiede a un edicolante: “Repubblica. E poi mi ha detto mia figlia che oggi c’è anche l’inserto con la Costituzione”.

L’edicolante, nel cui negozio mi colpì tempo fa un calendario del dittatore fascista Mussolini, fa “Inserto? Non c’è nessun inserto”.

Mio padre insiste: “Ma mia figlia mi ha detto che c’è un inserto per la festa della Repubblica”.

L’edicolante insiste pure lui, brandendo un foglio: “Vediamo. Qui non c’è scritto niente. No. Non c’è nessun inserto. Non ci hanno mandato niente”. Poi aggiunge, provocando: “Forse Scalfari ha scritto una Costituzione? Ahahaha”.

Mio padre, sconsolato: “E va bene. Però mia figlia diceva che c’era un inserto. Oggi”. Quindi prende il quotidiano, paga, ed esce.

Sulla porta apre il giornale e in fondo alla prima pagina vede la réclame dell’inserto: un riquadro bello grande, che dice “La Costituzione Italiana. Le fondamenta del nostro Paese. Testo aggiornato. A solo 1,80 €”.

E’ l’unica pubblicità della prima pagina di oggi (esclusa quella di fianco al titolo).

Al che ci ripensa, torna sui suoi passi e mostra il riquadro all’edicolante: “Scusi. E questo cos’è? Non è un inserto di oggi?”

L’edicolante guarda meglio tra le sue cose e fa: “Ah, quello… Ah, sì sì. E’ qui”.

“Ah, vede”, fa mio padre.

Dovremmo tutti sapere che la Costituzione non si merita solo un “Ah, sì sì. E’ qui”. Non si merita battute di scherno. Non se lo merita mai, ma il 2 giugno ancor meno.

La Costituzione deve essere trattata con cura e rispetto. Persino toccandola, spostandola, bisognerebbe prestare attenzione e usare la massima grazia.

E il perché richieda così tanto riguardo, così tanto affetto, è presto detto.

Quanto sangue e quanto dolore per arrivare a questa Costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta.

Quindi quando vi ho detto che questa è una Carta morta: no, non è una Carta morta.

Questo è un testamento, un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio, nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano, per riscattare la libertà e la dignità: andate lì, o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione”.

[Piero Calamandrei, Discorso sulla Costituzione, 1955]

E allora mi viene da dire che, invece di consentire il merchandising nelle edicole di calendari e spillette del dittatore fascista Mussolini, andrebbe biasimato ogni “Ah sì” d’inedia rivolto alla Costituzione.

Perché far quasi finta che non esista è come trattare male centomila morti. E’ come mancare di rispetto a chi, con la sua vita, ci ha consentito di essere liberi, talmente liberi da consentirci persino di ignorarne o addirittura deriderne l’esistenza.

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5 commenti on “Andiamo a cercare la Costituzione”

  1. L. ha detto:

    Non si può essere di sana e robusta costituzione senza la Costituzione, ha ragione.

  2. egginashorty ha detto:

    La Costituzione è l’unica testo che si trova sempre sul mio comodino. Non so perchè. Ma da lì non la sposto 🙂


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